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STUDI – Un occupato su 10 è straniero. Nell’artigianato le imprese a conduzione straniera sono il 12,8% del totale

01/07/2015

Gli occupati stranieri. Nel 2014 in Italia gli occupati stranieri sono 2.275.700 pari al 10,4% del totale degli occupati, quota più elevata rispetto al 7,1% della media Ue a 28; per quota di occupati stranieri l’Italia è seconda, tra i maggiori paesi Ue, dietro alla Spagna (10,7%) mentre è davanti a Regno Unito (9,7%), Germania (8,9%) e Francia (5,2%).
Nei primi 9 paesi europei si concentra l’89,9% dell’occupazione straniera dell’Ue; tra questi maggiori paesi tra il 2008 e il 2014 l’Italia presenta la più elevata crescita della quota di occupati stranieri (+3 punti percentuali), davanti all’Austria (2,6 punti), Belgio (+1,7 punti), Regno Unito (+1,6 punti); più contenuto l’incremento per Germania (+0,9 punti), Paesi Bassi e Francia (entrambe a +0,2 punti), mentre si rileva una discesa dell’incidenza degli occupati stranieri in Irlanda (-1,1 punti) e in Spagna (-3,2 p.).

I più recenti dati sul mercato del lavoro relativi al I trimestre 2015 evidenziano una crescita dell’occupazione dello 0,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (+133 mila unità), più marcata per la componente straniera che aumenta del 3,8% (+83 mila unità) mentre per gli occupati italiani salgono dello 0,3% (+50 mila unità); in particolare la maggiore crescita dell’occupazione dipendente a tempo indeterminato (+0,2%) risulta concentrato tutto nell’occupazione straniera (+3,1%) mentre risulta stazionaria (-0,1%) quella degli italiani.

 

DINAMICA TENDENZIALE OCCUPAZIONE PER POSIZIONE NELLA PROFESSIONE E PER CITTADINANZA

(Var. % I trimestre 2015 rispetto a I trimestre 2014 – Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)

Microsoft Word - NEWS_STRANIERI_V02_30062015_2IDM.docL’imprenditoria straniera. A fine 2014 si rilevano 476.033 imprese a conduzione straniera, pari al 9,2% del totale delle imprese. Tra i territori si osserva che la regione con la maggiore incidenza di imprenditoria straniera è laToscana con il 13,0%, seguita dal Lazio con il 12,3% e dalla Liguria con il 12,2%.

A livello provinciale si osservano le incidenze più alte di imprese a conduzione straniera a Prato dove oltre la quota supera un quarto del totale delle imprese attive ed arriva al 27,4%, seguita da Firenze con il 15,5%, Trieste con il 15,4%, Roma con il 14,4%, Reggio Emilia con il 14,1% e Imperia con il 14,1%.

 

 

LE IMPRESE ATTIVE A CONDUZIONE STRANIERA NELLE REGIONI

(31 dicembre 2014, incidenza su totale imprese – Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Unioncamere-Infocamere)

Microsoft Word - NEWS_STRANIERI_V02_30062015_2IDM.docLE 34 PROVINCE CON INCIDENZA DELLE IMPRESE ATTIVE A CONDUZIONE STRANIERA* UGUALE O SUPERIORE AL 10%

(31 dicembre 2014- % su totale imprese – Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Unioncamere-Infocamere)

Microsoft Word - NEWS_STRANIERI_V02_30062015_2IDM.docNel 2014 sono 176.715 imprese artigiane registrate a conduzione straniera e rappresentano il 12,8% dell’artigianato nazionale. Nel dettaglio in 17 comparti si concentra il 95,8% delle imprese artigiane a conduzione straniera, pari a 169.224 unità.

 

 

LE IMPRESE ARTIGIANE A CONDUZIONE STRANIERA: I SETTORI CON UNA PRESENZA SUPERIORE ALLA MEDIA

(31 dicembre 2014; incidenza su totale imprese artigiane > 12,8% – Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Unioncamere-Infocamere)

Microsoft Word - NEWS_STRANIERI_V02_30062015_2IDM.doc

I dati sulle imprese a conduzione straniera per territorio nell’Elaborazione Flash “Alcuni dati sull’occupazione straniera in Italia – Focus sull’imprenditoria straniera”

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