Confartigianato ha realizzato un opuscolo informativo dedicato alle nuove disposizioni che disciplinano l’utilizzo dei termini “artigianato” e “artigianale” nella comunicazione commerciale, entrate in vigore dal 7 aprile 2026 in base a quanto introdotto dall’art. 16 della legge annuale sulle Pmi n. 34/2026, segnando una svolta per migliaia di imprese e milioni di consumatori.
La guida, elaborata sulla base delle FAQ pubblicate dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), fornisce indicazioni pratiche per utilizzare correttamente i riferimenti all’artigianato nella pubblicità, nei siti web, sui social, negli e-commerce, nelle etichette e in tutti i materiali promozionali.
La normativa stabilisce che i termini “artigianato” e “artigianale” possono essere utilizzati esclusivamente dalle imprese iscritte all’Albo delle imprese artigiane o, nelle regioni in cui l’Albo è stato soppresso, alla sezione speciale del Registro delle imprese. L’uso improprio può comportare sanzioni fino all’1% del fatturato dell’impresa, con un minimo di 25.000 euro.
L’opuscolo chiarisce inoltre i casi in cui è possibile utilizzare espressioni alternative, le regole per la commercializzazione di prodotti artigianali realizzati da terzi e le modalità per evitare messaggi pubblicitari potenzialmente ingannevoli.
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