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Reddito di Cittadinanza, a luglio l’ultima ricarica: cosa cambia da settembre.

26/06/2023

Reddito di Cittadinanza al capolinea: quella di luglio sarà l’ultima ricarica per i beneficiari 2023 e da agosto gli occupabili fino a 60 anni senza figli piccoli o anziani in famiglia resteranno senza sussidio, in attesa di iscriversi dal 1° settembre al nuovo portale web del Governo. Chi rispetterà i requisiti di legge, impegnandosi a seguire i corsi di formazione e a stilare il patto digitale per il lavoro, potrà accedere a un nuovo contributo, volto a finanziare questa fase formativa in attesa di trovare impiego.
Per i soggetti in condizioni di povertà che non hanno i requisiti familiari per rientrare nel nuovo Assegno di inclusione (che comunque parte il prossimo 1° gennaio 2024), infatti, spetta un sussidio individuale di 350 euro.

Con il Decreto Lavoro, il governo Meloni ha confermato l’abolizione del RdC e introdotto il nuovo strumento per i soggetti occupabili con età compresa tra 18 e 59 anni. Il sussidio resta soltanto per chi è seguito dai servizi sociali in quanto rientrante nelle fasce di popolazione che potenzialmente non possono trovare lavoro (disabili, minori, anziani, ecc.). Pertanto, il RdC resta fino a fine anno anche per i nuclei familiari con minorenni, persone con disabilità o con almeno sessant’anni. Per questi nuclei, il RdC sarà erogato fino al 31 dicembre 2023, per poi essere sostituito dall’Assegno di Inclusione (AdI) dal 1° gennaio 2024.

Il nuovo sussidio si chiama Supporto per la formazione e il lavoro e partirà a settembre 2023. Si tratta di un contributo economico pari a 350 euro al mese, per un massimo di 12 mensilità. I potenziali beneficiari devono avere determinati requisiti. La soglia ISEE massima è quella di 6mila euro l’anno, ossia la soglia sotto la quale si è considerati in povertà assoluta. Inoltre, per poter ottenere il beneficio si dovrà partecipare a programmi di formazione e progetti di pubblica utilità. Il sussidio è comunque individuale: significa che nella stessa famiglia possono prenderlo tutti i maggiorenni con i requisiti richiesti.

Dal 1° gennaio 2024 entrerà invece in vigore l’Assegno di Inclusione che offrirà un contributo economico a partire da 480 euro annui per i nuclei familiari con almeno un componente in condizione di disabilità, minorenne o con almeno 60 anni di età, congiuntamente a un ISEE familiare fino a 9.360 euro annui. Il beneficio è inoltre condizionato alla sottoscrizione del patto di attivazione e all’adesione a un percorso personalizzato di inclusione sociale e lavorativa. Il contributo economico sarà erogato dall’INPS tramite una nuova card elettronica, denominata Carta di Inclusione, per un periodo massimo di 18 mensilità rinnovabili di ulteriori 12 mesi.

 

Per maggiori informazioni è possibile rivolgersi agli uffici del Patronato Inapa presente all’interno delle sedi di Confartigianato Imprese Chieti-L’Aquila.

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