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Nuova Zes Unica, tutto quello che c’è da sapere

26/03/2024

Come noto, con il d.l. 124/2023 pubblicato in G.U. il 19 settembre 2023 (“DL Sud”), è stata istituita la ZES unica, con entrata in vigore a partire dal 1° gennaio 2024, comportante il superamento delle precedenti 8 Zone Economiche Speciali.

La nuova ZES Unica comprende tutti i comuni dei territori delle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

L’intervento è stato attuato con lo scopo di favorire lo sviluppo economico attraverso misure di agevolazione fiscale e semplificazione amministrativa, finalizzate a stimolare gli investimenti e le attività di sviluppo d’impresa.

Nel dettaglio è stato previsto il riconoscimento del credito d’imposta per gli investimenti (art. 16 D.L. 124/2023), alle imprese che effettuano l’acquisizione di beni strumentali quali macchinari, impianti e attrezzature o di terreni e immobili strumentali agli investimenti, e la semplificazione amministrativa con una conseguente riduzione dei termini di istruttoria (art. 15 D.L. 124/2023). 

Per quanto riguarda i settori da promuovere e quelli da rafforzare, gli investimenti e gli interventi prioritari e le modalità di attuazione, viene demandato al “Piano strategico” il compito di definire la politica di sviluppo della ZES, anche in coerenza con il PNRR e con le programmazioni nazionali e regionali dei fondi strutturali europei, individuando, anche in modo differenziato per le regioni che ne fanno parte, programmi specifici.

Il Piano strategico della ZES unica avrà durata triennale ma ad oggi si aspetta ancora la sua approvazione.

Riportiamo di seguito il dettaglio delle due misure riporte nel DL Sud per le quali non sono ancora stati emanati i decreti attuativi:

AUTORIZZAZIONE UNICA

Le caratteristiche della misura sono disciplinate all’art. 15 del DL Sud.

Attraverso l’autorizzazione unica, per chiunque voglia avviare attività economica, ovvero insediare attività industriali, produttive e logistiche all’interno della ZES unica, presentando istanza allo sportello unico digitale, sarà possibile avere il rilascio di una ricevuta riportante i termini entro i quali l’Amministrazione è tenuta a rispondere, ovvero entro i quali il silenzio equivale ad accoglimento dell’istanza. La misura punta quindi a ridurre le tempistiche di lavorazione delle autorizzazioni.

Sicuramente l’intervento non rientra strettamente nell’attività di Advisory che di solito eroghiamo, potremmo comunque valutare la possibilità di prestare la consulenza alle imprese agevolandole nella presentazione dell’istanza e dei conseguenti allegati/elaborati progettuali previsti dalle normative di settore.

CREDITO D’IMPOSTA

Le caratteristiche della misura sono disciplinate all’art. 16 del DL Sud.

La misura stabilisce un contributo proporzionale al valore degli investimenti in beni strumentali, come macchinari, impianti, attrezzature e immobili strumentali.

La legge di bilancio ha stanziato per lo strumento risorse per 1.800 milioni di euro per il periodo 01/01/2024 – 15/11/2024.

BENEFICIARI

I beneficiari risultano essere pressoché i medesimi di quanto presente nelle precedenti ZES e nel credito d’imposta per il mezzogiorno, sono infatti ammissibili le imprese di qualsiasi dimensione e settore (ad eccezione dei settori siderurgici, carboniferi, dei trasporti e infrastrutture, produzione, stoccaggio, trasmissione e distribuzione di energia e delle infrastrutture energetiche, banda larga nonché creditizio, finanziario e assicurativo).

PROGETTI DI INVESTIMENTO

I progetti di investimento da attuare in realtà operative o da costituire nei territori della ZES devono riguardare:

  • La creazione di un nuovo stabilimento;
  • L’ampliamento della capacità di uno stabilimento esistente;
  • La diversificazione della produzione di uno stabilimento per ottenere prodotti o servizi non fabbricati o forniti precedentemente in detto stabilimento;
  • Un cambiamento fondamentale del processo di produzione complessivo del prodotto o dei prodotti interessati dall’investimento nello stabilimento.
  • L’acquisizione di attivi appartenenti a uno stabilimento che sia stato chiuso o che sarebbe stato chiuso senza tale acquisizione. Non rientra nella definizione la semplice acquisizione di quote di un’impresa.

SPESE AGEVOLABILI:

Gli investimenti agevolabili, facenti parte del progetto di investimento, devono consistere in:

• acquisto, anche mediante contratti di locazione finanziaria, di nuovi macchinari, impianti e attrezzature;

• acquisto terreni;

• acquisizione, realizzazione o ampliamento immobili strumentali gli investimenti.

L’agevolazione è commisurata alla quota di costo complessivo degli investimenti realizzati dal 01/01/2024 al 15/11/2024 ed è soggetto al rispetto dei seguenti requisiti:

• il valore dei terreni e degli immobili non può superare il 50% del valore complessivo dell’investimento agevolato;

• l’investimento minimo è pari a 200 mila euro e l’importo massimo è pari a 100 milioni di euro.

L’AGEVOLAZIONE:

Il credito d’imposta viene riconosciuto per l’Abruzzo nelle seguenti percentuali, in base alla dimensione d’impresa:

  • Piccola 35%
  • Media impresa 25%
  • Grande 15%

L’agevolazione è cumulabile con aiuti “de minimis” e con altri aiuti di Stato che abbiano ad oggetto i medesimi costi ammessi al beneficio, a condizione che tale cumulo non porti al superamento dell’intensità o dell’importo di aiuto più elevati consentiti dalle pertinenti discipline europee di riferimento. Per la ZES unica non è stata riproposta la riduzione del 50% dell’IRES derivante dallo svolgimento dell’attività nella ZES.

Lo sportello per la presentazione delle varie istante (portale web della ZES unica) è aperto e operativo dal 01/03/2024.

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