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Gli incentivi alle assunzioni nella Manovra 2026

10/11/2025

La Legge di Bilancio introduce nuove forme di assunzioni agevolate che vanno a sostituire gli attuali incentivi per giovani, donne e Zes, la zona economica speciale unica. 

Nuovo incentivo alle assunzioni a tempo indeterminato
Partiamo dall’incentivazione delle assunzioni a tempo indeterminato. La manovra lo finanzia fino al 2028, con somme che costituiscono limite di spesa e in base alle quali i decreti attuativi stabiliranno le regole. Non ci sono ancora dettagli su come funzionerà, sulla platea ammessa, e sulla misura dell’incentivo. Il testo fa riferimento a una decontribuzione parziale, che si applica per 24 mesi, limitatamente alle assunzioni 2026 di personale con dirigenziale con contratto a tempo indeterminato, oppure per la trasformazione del contratto a termine in tempo indeterminato. Chiarisce anche l’obiettivo di incrementare l’occupazione giovanile stabile, di favorire le pari opportunità nel mercato del lavoro per le lavoratrici svantaggiate e di sostenere lo sviluppo occupazionale della ZES unica. E questo fa ritenere che l’incentivo alla fine possa essere analoga a quelli attualmente previsti per le assunzioni di giovani under 35, donne disoccupate e assunzioni nelle Regioni del Mezzogiorno. 

Assunzioni agevolate 2025 in scadenza
Molto brevemente, in relazione alle assunzioni effettuate entro il 31 dicembre 2025 l’attuale esonero contributivo è il seguente: 

  • giovani che non hanno ancora compiuto 35 anni e non sono mai stati assunti a tempo indeterminato: esonero contributivo al 100%, per un massimo di 24 mesi, fino a 500 euro al mese, oppure 650 se la sede di lavoro è in un’area Zes (Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna); 
  • donne disoccupate o occupate in settori ad alta disparità di genere: esonero contributivo per 24 o 12 mesi, fino a un massimo di 650 euro al mese. 


Nuovo beneficio per le lavoratrici disoccupate con figli
Per le assunzioni di lavoratrici madri disoccupate c’è poi un nuovo esonero contributivo strutturale a partire dalle assunzioni 2026. Si applica alle madri di almeno tre figli minorenni prive di impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi. È al 100% nel limite di importo di 8mila euro annui. Dura 24 mesi, ridotti a 12 se il contratto è a termine. Nel caso di trasformazione a tempo indeterminato, l’esonero è riconosciuto nel limite massimo di 18 mesi calcolati a partire dalla data dell’assunzione con il contratto a tempo determinato. Sono esclusi i rapporti di lavoro domestico e l’apprendistato. L’incentivo non è cumulabile con altri esoneri o riduzioni delle aliquote di finanziamento previsti dalla normativa vigente, mentre è compatibile senza alcuna riduzione con la maggiorazione del costo ammesso in deduzione in presenza di nuove assunzioni prevista dalla manovra 2023.

Maxi-deduzione sulle nuove assunzioni
Ricordiamo che resta in vigore la maggiorazione del costo del personale ammesso in deduzione per le imprese che effettuano nuove assunzioni, prevista dal d.lgs. 216/2023 (articolo 4) e prorogata dalla manovra 2025. La maggiorazione è pari al 20% del costo dei neoassunti, oppure se di importo minore dell’incremento del costo del personale dipendente. 

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