info@confartigianato.ch.it

|

0871 330270

Decreto Coesione: nuovi bonus per le assunzioni

08/05/2024

Il Decreto Coesione è stato approvato dal Consiglio dei Ministri il giorno 30 aprile 2024. Elemento centrale del provvedimento è la riforma complessiva della politica di coesione, inserita nell’ambito della riprogrammazione del PNRR, con lo scopo di rafforzare gli elementi di unitarietà strategica e visione comune tra i due strumenti, al fine di accelerare e rafforzare l’attuazione degli interventi finanziati dalla politica di coesione 2021-2027.

Tali interventi, che Confartigianato considera positivamente, sono volti a ridurre i divari territoriali, in particolare nei settori delle risorse idriche, delle infrastrutture per il rischio idrogeologico e la protezione dell’ambiente, dei rifiuti, dei trasporti e della mobilità sostenibile, dell’energia, del sostegno allo sviluppo e all’attrattività delle imprese, anche per le transizioni digitale e verde.

I programmi di investimento interessati sono finanziati con 74 miliardi di euro di investimenti (42 miliardi di euro di risorse europee e 32 miliardi di euro di risorse nazionali). Particolare rilievo viene dato al maggiore coordinamento tra le amministrazioni centrali e regionali titolari di programmi europei, che avranno l’onere di individuare gli interventi prioritari nei settori strategici.

Tali interventi saranno, poi, monitorati a livello centrale per assicurare il rispetto dei tempi previsti, anche attraverso il rafforzamento della capacità amministrativa di tutti i soggetti impegnati a livello territoriale nell’attuazione della politica di coesione, con particolare attenzione al Mezzogiorno.

Altro capitolo essenziale attiene al sistema di incentivazione e responsabilizzazione per il conseguimento degli obiettivi delle amministrazioni territoriali, le quali potranno accedere al sostegno aggiuntivo da parte del Governo nazionale solo se saranno capaci di rispettare i tempi di attuazione, mentre, in caso di inerzia o inadempimento, lo Stato potrà esercitare i propri poteri sostitutivi.

Venendo alla ricognizione degli ulteriori contenuti maggiormente rilevanti, riportiamo, di seguito, una prima illustrazione delle disposizioni riferite a materie di diretto interesse di Confartigianato:

  • estensione delle misure di semplificazione e dei benefici fiscali previsti per la ZES unica anche alle zone logistiche semplificate (ZLS) e incremento del fondo di sostegno ai Comuni marginali da destinare ai consorzi industriali;
  • individuazione di misure volte ad assicurare le risorse destinate ai Comuni svantaggiati, per gli investimenti nelle aree interne destinati al sostegno economico in favore di piccole e micro-imprese e per la realizzazione di infrastrutture prioritarie;
  • disposizioni a sostegno di interventi di rigenerazione urbana e per il recupero di siti industriali nel Mezzogiorno finalizzati al sostegno di iniziative volte, tra l’altro, alla produzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo. Il decreto, tra l’altro, interviene anche con misure per rafforzare l’autoimprenditorialità e l’occupazione delle categorie di lavoratori più svantaggiate e in generale nel Mezzogiorno. I bonus occupazionali si aggiungono alla super deduzione del costo del lavoro prevista per le assunzioni a tempo indeterminato nel corso del 2024. Il provvedimento reintroduce, quindi, misure di sostegno all’occupazione di donne svantaggiate e giovani, categorie
    per le quali gli sgravi contributivi erano stati prorogati per tutto il 2023 ma non avevano poi trovato ulteriore conferma nella Legge di bilancio 2024.


In particolare, si introducono:

  • un bonus giovani, che consiste nell’esonero totale dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro – nel limite massimo di 500 euro mensili – per 2 anni, per le assunzioni a tempo indeterminato, effettuate fino al 31 dicembre 2025, di giovani con età inferiore a 35 anni, donne e, nelle Regioni della Zona Economica Speciale unica del Mezzogiorno (Abruzzo, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna), anche di over 35 disoccupati da almeno ventiquattro mesi;
  • un bonus donne in favore delle lavoratrici svantaggiate, con l’esonero totale dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro per un massimo di 24 mesi – nel limite massimo di 650 euro su base mensile – per le assunzioni a tempo indeterminato effettuate fino al 31 dicembre 2025. Il bonus si applica alle donne di qualsiasi età, con un trattamento di maggior favore per le donne residenti nel Mezzogiorno;
  • un bonus ZES, consistente in uno sgravio contributivo del 100% per un periodo massimo di 24 mesi nel limite di 650 euro su base mensile per ciascun lavoratore assunto, per i datori di lavoro di aziende fino a 15 dipendenti;
  • azioni di sostegno all’avvio di attività imprenditoriali e libero- professionali (vedi anche l’articolo a pagina 6) finanziate a valere sul Programma nazionale Giovani, donne e lavoro, per il sostegno alla nascita di iniziative economiche in forma individuale o collettiva per giovani di età inferiore ai 35 anni, disoccupati da oltre 12 mesi, persone in condizione di marginalità e vulnerabilità sociale;
  • una misura specifica denominata “Investire al SUD” con lo scopo di promuovere la costituzione di nuove imprese localizzate nei territori meridionali, dando seguito alla precedente misura denominata “Resto al Sud”;
  • misure di incentivazione all’autoimpiego nei settori strategici per lo sviluppo di nuove tecnologie e la transizione digitale e analogica per soggetti under 35, attraverso uno sgravio contributivo per l’imprenditore e i suoi dipendenti per un periodo di tre anni.

News