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Coronavirus e sanificazione degli ambienti di lavoro: chiarimenti necessari.

04/05/2020

Come associazione di categoria ci preme tutelare gli interessi delle aziende in merito alla questione “Sanificazione”.
Sono tante le richieste di chiarimenti e le telefonate ricevute dalle imprese preoccupate di un Obbligo derivante dal nuovo Protocollo per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro.

L’adempimento è da considerare obbligatorio solo in caso di presenza di un caso conclamato di positività al virus Covid-19 all’interno dell’azienda.

Il Ministero della Salute, tramite la Circolare 5443 del 22.02.2020, ha stabilito le regole per effettuare la decontaminazione dei locali dove hanno soggiornato casi confermati di COVID-19. Tali operazioni devono essere eseguite: da imprese autorizzate ai sensi del D.M. 274/1997, che al termine dell’intervento rilasceranno apposita certificazione riguardante l’avvenuto intervento e nel rispetto dei protocolli.

Le regole sono invece diverse per le attività che non siano state interessate da casi di Covid-19, cui si applica il Protocollo d’intesa del 14.03.2020 “Misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro”. Il Protocollo prevede una serie di provvedimenti straordinari che le imprese devono adottare e nello specifico al punto 4, prevede che l’azienda assicuri la pulizia giornaliera e la sanificazione periodica di locali, ambienti, postazioni di lavoro e aree comuni.

La sanificazione può essere eseguita sia da un’impresa specializzata, che possa certificare l’intervento, ma anche in autonomia dall’azienda stessa, seguendo le procedure indicate dalla Circolare del Ministero della Salute, con prodotti specifici e soluzioni a base alcolica o candeggina, mantenendo un registro degli interventi effettuati (bozza scaricabile).

Pertanto, lo ribadiamo, non è un obbligatorio rivolgersi a un’impresa specializzata se non ci sono stati casi conclamati di Covid-19.

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