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Busta paga: cinque nuovi bonus in legge di Bilancio

15/01/2024

Nella nuova Legge di Bilancio 2024, all’articolo 1, sono previsti cinque interventi in materia fiscale che riguardano la busta paga dei lavoratori. Vediamoli.

ESONERO CONTRIBUTI PREVIDENZIALI.

La Legge di Bilancio 2024 prevede una temporanea e parziale esenzione dal pagamento dei contributi previdenziali a carico dei lavoratori. Lo sgravio si applica ai rapporti di lavoro dipendente (escludendo quelli domestici) per le competenze dal 1° gennaio al 31 dicembre 2024, ad esclusione della 13esima. L’esonero in busta paga, pari a 6 punti percentuali, si applica se la retribuzione imponibile mensile non supera i 2.692 euro. Un ulteriore punto percentuale d’esonero è previsto se la retribuzione non supera i 1.923 euro. Il beneficio si traduce in una minore trattenuta previdenziale sulla retribuzione, e dunque in un aumento dello stipendio netto.

AUMENTO SOGLIA WELFARE AZIENDALE.

Per l’anno 2024, la Legge di Bilancio permette di non considerare come reddito i benefit aziendali concessi ai dipendenti fino a 1.000 euro. Il bonus sale a 2.000 euro per i lavoratori con figli, a condizione che dichiarino al datore di lavoro di averne diritto. I fringe benefit includono beni ceduti, servizi prestati e somme erogate per utenze domestiche, affitto della prima casa e interessi sul mutuo relativo alla prima casa.

RIDUZIONE IMPOSTA SU PREMI DI PRODUTTIVITÀ.

Nel 2024, l’aliquota dell’imposta sostitutiva sui premi di produttività sarà ridotta al 5%.

DETASSAZIONE NOTTURNI E STRAORDINARI IN ALCUNI SETTORI.

Per sostenere la stabilità occupazionale in particolari settori come turismo, ristorazione e terme, la Legge di Bilancio 2024 prevede un trattamento integrativo speciale per il periodo dal 1° gennaio al 30 giugno 2024. Il bonus non concorre alla formazione del reddito ed è pari al 15% delle retribuzioni lorde per lavoro notturno e straordinario nei giorni festivi. Il beneficio è riservato ai lavoratori degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande ed ai lavoratori del comparto del turismo, inclusi gli stabilimenti termali. Ma ci sono dei requisiti da rispettare: il bonus riguarda il settore privato e i soli titolari di reddito di lavoro dipendente di importo non superiore, nel periodo d’imposta 2023, a 40.000 euro.

Attenzione: il bonus non è automatico; il datore di lavoro lo riconosce come trattamento integrativo speciale su richiesta del lavoratore, che attesta per iscritto l’importo del reddito di lavoro dipendente conseguito nel 2023 come condizione di accesso. Le somme erogate sono inserite nella Certificazione Unica e il datore di lavoro applica la compensazione del credito maturato grazie al trattamento integrativo speciale.

BONUS PER LAVORATRICI MADRI.

Dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2026, le lavoratrici madri con tre o più figli avranno un esonero del 100% della quota dei contributi previdenziali per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti a loro carico in busta paga. Il beneficio si protrae fino al mese di compimento del diciottesimo anno di età del figlio più piccolo, nel limite massimo annuo di 3mila euro riparametrato su base mensile. Questa misura si applica sperimentalmente anche alle lavoratrici madri di due figli con rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato, fino al mese del compimento del decimo anno di età del figlio più piccolo. Il tetto massimo annuo per il bonus è pari a 3mila euro riparametrato su base mensile

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