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Arrivano le semplificazioni ambientali: 1 autorizzazione al posto di 7

07/07/2015

Ci sono voluti 3 anni di sofferto iter legislativo, ma finalmente è approdata in Gazzetta Ufficiale l’Autorizzazione Unica Ambientale che semplifica le pratiche amministrative a carico delle piccole imprese accorpando fino a sette diverse autorizzazioni (scarichi, acque reflue, emissioni in atmosfera, impatto acustico, fanghi di depurazione, smaltimento e recupero rifiuti). Un traguardo che premia gli sforzi messi in campo da molti anni da Confartigianato per snellire il carico di burocrazia sulle piccole imprese in una materia, come quella ambientale, costellata di balzelli, adempimenti, norme complesse, spesso confuse e contraddittorie.
Ora ci siamo. Il modello semplificato e unificato, valido per tutta l’Italia, per la richiesta dell’AUA è definitivo e scritto nero su bianco e le Regioni, entro il 30 giugno, devono adeguare i loro modelli e le loro normative a quanto pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Ma hanno la facoltà di estendere ulteriormente il numero di atti compresi nell’AUA
Un compito che dovrà essere svolto in tempi record e che creerà qualche problema di coordinamento, visto che il Decreto che dà il via libera all’Autorizzazione unica è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale proprio il 30 giugno.
Per ottenere la nuova Autorizzazione l’imprenditore dovrà presentare un’unica domanda in via telematica al SUAP (Sportello Unico per le attività produttive) competente. L’AUA dura 15 anni dalla data di rilascio e dovrà essere integrata con una dichiarazione di autocontrollo solo in caso di scarichi pericolosi.
A fronte della richiesta pervenuta dalle aziende, l’Autorizzazione dovrà essere rilasciata entro 90 giorni, a meno che non sia necessaria la convocazione della Conferenza dei Servizi la quale sarà chiamata, eventualmente, a pronunciarsi entro 120 giorni (o 150 nel caso di richiesta di ulteriore documentazione). Una procedura semplificata è stata prevista anche per il rinnovo dell’autorizzazione, che deve essere richiesta entro sei mesi dalla scadenza, così che nell’attesa del rinnovo l’attività possa proseguire sulla base dell’AUA precedente. Nel caso in cui le condizioni di esercizio siano rimaste immutate sarà sufficiente la presentazione di una dichiarazione sostitutiva.

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