È stato approvato il decreto sulle polizze rischi catastrofali per le imprese. La novità è stata introdotta dalla Legge di Bilancio 2024 e dopo una serie di incontri tra le parti in causa, le norme attuative sono state approvate, in vista del nuovo obbligo che scatterà dal 1° gennaio prossimo. Il Dm non è ancora disponibile, ma già si parla di uno slittamento dell’obbligo dal 1° gennaio al 1° marzo 2025.
L’obbligo assicurativo, introdotto dalla Legge Finanziaria 2024 (art. 1, commi 101 e ss. della legge 30 dicembre 2023, n. 213), entrerà in vigore il primo gennaio 2025 e interesserà tutte le imprese con sede legale o stabile organizzazione in Italia, relativamente ai danni causati da calamità naturali ed eventi catastrofali a terreni, fabbricati, impianti, macchinari e attrezzature industriali e commerciali, iscritti a bilancio.
Il Sole 24 Ore ha anticipato il testo, migliorato rispetto alle bozze e molto atteso perché non c’è più molto tempo per provvedere. Dalle anticipazioni sembra che ci saranno vantaggi per le imprese virtuose e in particolare il testo approvato del Dm richiede non solo la proporzionalità al diverso livello di rischio all’interno del territorio nazionale, ma stabilisce che si dovrà stimolare, anche con una politica di sconto legata alla capacità delle imprese assicurate nell’adottare misure di sicurezza idonee a prevenire e gestire al meglio i rischi e proteggere i beni assicurati. È stata espunta la norma dell’obbligo assicurativo all’impresa utilizzatrice dei beni, quando la stessa non coincida col proprietario e quest’ultimo non abbia provveduto ad assicurarli.
Le polizze catastrofali devono coprire i danni che vanno ad impattare sui seguenti beni: terreni e fabbricati; impianti e macchinari; attrezzature industriali e commerciali.
Le polizze catastrofali sottoscritte dalle aziende dovranno coprire, inoltre, i seguenti eventi naturali: sismi; alluvioni; frane; inondazioni.
La sottoscrizione dell’assicurazione non è obbligatoria per i professionisti e gli imprenditori agricoli, per i quali rimane una scelta facoltativa. Le aziende che non dovessero adempiere a questo obbligo saranno escluse dalla possibilità di ottenere delle agevolazioni, dei contributi o delle sovvenzioni pubbliche in caso in cui abbiano subito dei danni da un evento naturale. Le assicurazioni potranno includere uno scoperto o una franchigia, il cui tetto massimo non potrà essere superiore al 15% del danno subito, in modo da ripartire equamente i costi tra l’impresa e l’assicurazione.
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