info@confartigianato.ch.it

|

0871 330270

Zes Unica per il Mezzogiorno, stabilita la percentuale del credito d’imposta fruibile

01/08/2024

Come indicato dal comma 4 dell’articolo 5 del D.M. 17 maggio 2024 in data 22 luglio 2024 è stato emanato il Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate n. 305765/2024 che definisce la percentuale effettivamente spettante del credito d’imposta per investimenti nella ZES unica Mezzogiorno (introdotta con il decreto-legge n. 124 del 19 settembre 2023, convertito in legge n. 162 del 13 novembre 2023).

La percentuale del credito d’imposta effettivamente fruibile, stabilita dal predetto provvedimento è pari al 17,6668 per cento.

Questo è il risultato del nuovo meccanismo che prevede una prima prenotazione delle risorse con riparto a favore di tutti i richiedenti. Il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate, preso atto che l’ammontare complessivo dei crediti d’imposta richiesti in base alle comunicazioni validamente presentate dal 12 giugno al 12 luglio 2024 è risultato di oltre 9,4 miliardi, a fronte di 1,67 miliardi disponibili, ha stabilito che la percentuale del credito d’imposta effettivamente fruibile da ciascun beneficiario è il 17,6668% dell’importo richiesto.

Lo stesso provvedimento, inoltre, specifica che l’ammontare massimo del credito d’imposta fruibile da ciascun beneficiario è pari al credito risultante dall’ultima comunicazione validamente presentata secondo le modalità definite con il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate prot. n. 262747 dell’11 giugno 2024 in assenza di rinuncia, moltiplicato per la percentuale su indicata troncando il risultato all’unità di euro.

Ciascun beneficiario può visualizzare il credito d’imposta fruibile, determinato ai sensi del punto precedente, tramite il proprio cassetto fiscale accessibile dall’area riservata del sito internet dell’Agenzia delle entrate.

Il credito d’imposta è utilizzato dai beneficiari, secondo quanto disposto dal provvedimento, in compensazione ai sensi dell’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241.

Investimenti realizzati

Il credito risultante dalla comunicazione non è utilizzabile prima della data di realizzazione dell’investimento.

In particolare, il credito è utilizzabile:

  1. a decorrere dal giorno lavorativo successivo alla pubblicazione del provvedimento di cui sopra (23 luglio 2024) per la quota corrispondente agli investimenti già realizzati alla data di invio della comunicazione per i quali è stata rilasciata certificazione dal soggetto incaricato della revisione contabile ovvero, in caso di non obbligo della revisione contabile, da un revisore legale e sono state ricevute nello SDI le relative fatture elettroniche;
  2. a decorrere dal giorno lavorativo successivo al rilascio della ricevuta con la quale l’Agenzia delle entrate comunica l’autorizzazione all’utilizzo del credito d’imposta in esito alla verifica documentale della certificazione effettuata dal Centro Operativo Servizi Fiscali di Cagliari, per la quota corrispondente agli investimenti già realizzati alla data di invio della comunicazione, per i quali è stata rilasciata la certificazione, non documentabili tramite l’emissione di fatture elettroniche e/o acquisiti mediante contratti di locazione finanziaria.


Investimenti da realizzare

È, invece, inibito l’utilizzo del credito d’imposta riconosciuto corrispondente agli investimenti non realizzati alla data di presentazione della comunicazione oppure realizzati ma per i quali alla medesima data non sono state ricevute le relative fatture elettroniche e/o non è stata rilasciata la certificazione. Al fine di comunicare l’avvenuta realizzazione degli investimenti oppure il ricevimento della certificazione e/o delle fatture elettroniche, a decorrere dal 31 luglio 2024 ed entro il 17 gennaio 2025, per poter utilizzare il relativo credito d’imposta, il beneficiario è tenuto a presentare una o più comunicazioni integrative utilizzando il medesimo modello.  Il credito risultate da tali comunicazioni integrative è fruibile secondo le modalità descritte ai precedenti numeri 1 e 2.

News