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Jobs act – decreti – agevolazioni facili per assunzione disabili

09/09/2015

Più incentivi per i contratti a tempo indeterminato alle persone con handicap grave. Revisione delle assunzioni incentivate e potenziamento del collocamento mirato sono gli ulteriori strumenti che il decreto semplificazioni utilizza per rendere più efficiente la nuova disciplina dei disabili.
Al fine di favorire le assunzioni a tempo indeterminato dei disabili gravi, che danno diritto agli incentivi previsti dall’articolo 13 della legge 68/99, viene elevata la misura dell’incentivo, nonché profondamente semplificata la procedura da seguire.

L’importo dell’incentivo, riconosciuto per 36 mesi, è stato portato al 70% dell’imponibile previdenziale per i disabili con almeno l’80% di riduzione della capacità lavorativa, al 35% dell’imponibile previdenziale per quelli con riduzione della capacità lavorativa tra il 69 ed il 79%, ed al 70% per i disabili psichici con riduzione superiore al 45% (e per 60 mesi).

La richiesta di accesso all’incentivo dovrà essere presentata telematicamente all’Inps, che risponderà nei cinque giorni successivi in ragione della sussistenza dell’effettiva disponibilità di risorse (che dovranno essere annualmente definite con apposito decreto ministeriale nonché trasferite all’Istituto).

In caso di disponibilità, il rapporto di lavoro dovrà essere instaurato nel termine perentorio dei 7 giorni successivi, e l’incentivo sarà conguagliato con il flusso uniemens.

Al collocamento mirato sono dedicate alcune norme del decreto semplificazioni, funzionali a rendere più efficace il servizio di incontro tra domanda e offerta di lavoro.

Come prima cosa, l’articolo 1 ha previsto che nei 180 giorni successivi all’entrata in vigore del decreto stesso dovranno essere adottati uno o più decreti ministeriali che definiscano le linee guida del collocamento mirato, attraverso la promozione di strumenti concreti quali una rete integrata con i servizi sociali, sanitari, educativi e formativi, accordi territoriali tra sindacati dei lavoratori e datori di lavoro-cooperative sociali e associazioni di disabili, ovvero l’individuazione di nuove modalità di valutazione bio-psico-sociale della disabilità, nonché l’individuazione di un responsabile dell’inserimento nei luoghi di lavoro.

I servizi per il collocamento mirato – prevede il rinnovato articolo 8 della legge 68/99 – sono altresì responsabili della tenuta dell’elenco dei disabili disoccupati (che potranno iscriversi anche in un ambito territoriale diverso da quello di residenza anagrafica, previa cancellazione da quest’ultimo), dove è istituito un apposito comitato tecnico deputato a valutare le capacità lavorative, ad individuare gli opportuni strumenti di inserimento e ad effettuare controlli periodici anche sulla permanenza della disabilità.

Sempre nell’ottica di rendere il sistema più efficiente, all’interno della grande Banca dati politiche attive e passive ex articolo 8 del Dl 76/13 è stata istituita un’apposita sezione denominata “Banca dati collocamento mirato” che raccoglie le informazioni relative ai datori di lavoro obbligati ed ai lavoratori interessati.

Questo nuovo archivio dovrà essere implementato da diverse fonti e cioè dai datori di lavoro (anche attraverso le comunicazioni obbligatorie di assunzione implementate degli specifici dati riservati agli assunti ai sensi della legge 68/99), dagli uffici competenti (per quanto concerne sospensioni, esoneri e convenzioni), nonché dall’Inps (per gli incentivi), dall’Inail (interventi di inserimento ed integrazione lavorativa), dalle Regioni e Province autonome.

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