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Credito di imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno e Zes

08/04/2022

Dal prossimo 7 giugno 2022 è possibile presentare le comunicazioni (CIM17) per fruire dei crediti di imposta per investimenti nel Mezzogiorno e nelle Zone economiche speciali (ZES) per l’anno 2022 (per gli investimenti realizzati dal 1° gennaio 2022 al 31 dicembre 2022): lo rende noto l’Agenzia delle entrate con proprio Comunicato stampa del 6 aprile 2022. Il direttore delle Entrate, con proprio provvedimento ha approvato il nuovo modello, che sostituirà la precedente versione proprio a partire dal prossimo 7 giugno 2022.
A decorrere da quella data, va utilizzata la versione aggiornata del modello:

  • sia per la fruizione dei crediti d’imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno e nelle zone economiche speciali (ZES), istituiti, rispettivamente, dall’articolo 1, commi da 98 a 108, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, e dall’articolo 5 del decreto-legge 20 giugno 2017, n. 91;
  • sia per la presentazione di comunicazioni di rettifica e di rinuncia ai citati crediti d’imposta richiesti con precedenti versioni del modello.

Il medesimo modello di comunicazione, nella versione aggiornata, non può più essere utilizzato, con riferimento agli investimenti realizzati negli anni precedenti il 2021, per la richiesta di fruizione del credito d’imposta per gli investimenti nei comuni del sisma del Centro-Italia di cui all’articolo 18-quater del D.L. n. 8/2017, nonché per comunicare eventuali rettifiche o rinunce al predetto credito d’imposta richiesto con precedenti versioni del modello.

In conclusione, la trasmissione telematica del modello di comunicazione sarà possibile utilizzando la versione aggiornata del software relativo al credito di imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno, denominato “Creditoinvestimentisud” (CIM17) dalla medesima data del 7 giugno 2022.

Motivazioni

Il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate ricorda che la legge di Bilancio 2022 ha riformulato l’articolo 1, comma 98, della legge n. 208/2015, adeguando il perimetro geografico di applicazione del credito di imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno, per l’anno 2022, a quanto previsto dalla nuova Carta degli aiuti a finalità regionale 2002-2027 (cfr: ns. Informativa n. 69/2022 sopra citata).

La Carta è stata approvata dalla Commissione europea con decisione C (2021) 8655 final del 2 dicembre 2021. Successivamente, con decisione della Commissione europea C (2022) 1545 final del 18 marzo 2022, è stata integrata la Carta per definire le zone ammissibili agli aiuti a finalità regionale agli investimenti in deroga all’articolo 107, paragrafo 3, lettera c), del TFUE (c.d. zone “c”).

La nuova Carta degli aiuti a finalità regionale 2022-2027 ricomprende, ora, anche la regione Molise tra le aree in deroga ai sensi della lettera a), dell’articolo 107, paragrafo 3, del TFUE, mentre prima rientrava tra quelle assistite in deroga ai sensi della lettera c), del citato articolo 107, paragrafo 3.

L’articolo 1, comma 316, lettera c), della legge 27 dicembre 2019, n. 160, ha esteso ai beni acquisiti entro il 31 dicembre 2022 il credito d’imposta per gli investimenti nelle ZES (ex art. 5 D.L. n. 91/2017). Con riferimento all’anno 2022, la proroga disposta dal citato comma 316 è divenuta operativa a seguito dell’approvazione da parte della Commissione europea della Carta degli aiuti a finalità regionale 2022-2027.

Per la determinazione dei crediti d’imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno e nelle ZES, resta ferma l’applicazione della misura massima consentita dalla Carta degli aiuti a finalità regionale 2014-2020 – C(2014) 6424 final del 16 settembre 2014, come modificata dalla decisione C(2016) 5938 final del 23 settembre 2016.

Per ogni necessitato approfondimento si rinvia alla nostra Informativa n. 69/2022 citata.

Per il credito d’imposta Sisma centro Italia, l’art. 43-ter del D.L. n. 152/2021, ha modificato il comma 3 dell’art. 18-quater del D.L. n. 8/2017, prevedendo che, a decorrere dal 1° gennaio 2021 e fino al 31 dicembre 2021 il credito d’imposta si applica nel rispetto dei limiti e delle condizioni previsti dalla comunicazione della Commissione europea C (2020) 1863 final, del 19 marzo 2020, recante “Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del COVID-19″ (Temporary Framework)”. Pertanto, l’attuazione della misura agevolativa per il 2021 è subordinata all’adozione da parte della Commissione europea della decisione di compatibilità del regime di aiuti sulla base del citato Temporary Framework.

Le istruzioni al nuovo modello precisano che a seguito dell’intervenuta decisione le stesse saranno successivamente aggiornate.

La misura agevolativa disciplinata dalla previgente formulazione del citato art. 18-quater era stata autorizzata fino al 31 dicembre 2020 dalla Commissione europea con decisione C(2018) 1661 final del 6 aprile 2018.

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