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Cessione dei crediti fiscali, convertito in legge il decreto “Energia”

02/05/2022

Convertito in legge il decreto n. 17/2022, con la “quarta cessione” solo per le banche unicamente per i crediti per i quali sono già state effettuate tre cessioni e solo a favore di correntisti. Confermata, per i soggetti IRES e titolari di partita IVA, la possibilità di trasmettere la comunicazione di opzione oltre la scadenza odierna
Il decreto-legge n.17 del 1° marzo 2022 è stato convertito in legge n. 34 del 27 aprile 2022 e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 98 del 28 aprile 2022. Confermati gli articoli 29-bis e 29-ter introdotti in sede di conversione (si veda News n. 33/2022) che incidono sulla disciplina della cessione dei crediti d’imposta di cui all’articolo 121 D.L. 34/2020.

Con il nuovo articolo 29-bis, viene allungata la filiera delle cessioni, a decorrere dalle comunicazioni di opzione per la prima cessione o sconto trasmesse all’Agenzia delle entrate dal 1° maggio 2022: la quarta cessione è eseguibile:

  • esclusivamente dalla banca che ha esaurito, per un determinato credito, il numero dei passaggi (il secondo e terzo);
  • nei confronti di soggetti con cui la stessa banca ha stipulato un contratto di conto corrente.

Pertanto, nel caso di sconto in fattura, il fornitore può:

  • cedere il credito d’imposta ad un qualunque soggetto (banche comprese) – cessione “jolly”;
  • successivamente possono intervenire due ulteriori cessioni esclusivamente a favore di soggetti vigilati (banche, intermediari finanziari, imprese di assicurazione) – 2^ e 3^ cessione;
  • esaurite le cessioni ammesse, (solo) le banche possono effettuare un’ulteriore cessione esclusivamente verso soggetti con cui le stesse hanno stipulato un contratto di conto corrente – 4^ cessione.

Analoga possibilità nel caso di cessione: in tal caso, il beneficiario della detrazione può:

  • cedere il credito d’imposta ad un qualunque soggetto (banche comprese) – cessione “jolly”;
  • successivamente possono intervenire due ulteriori cessioni esclusivamente a favore di soggetti vigilati (banche, intermediari finanziari, imprese di assicurazione) – 2^ e 3^ cessione;
  • esaurite le cessioni ammesse, (solo) le banche possono effettuare un’ulteriore cessione esclusivamente verso soggetti con cui le stesse hanno stipulato un contratto di conto corrente – 4^ cessione.

L’applicazione alle comunicazioni di prima opzione trasmesse dal 1° maggio 2022, ovviamente, implica l’attribuzione del codice univoco: si è in attesa di un provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate.

L’articolo 29-ter del decreto legge ha altresì previsto una proroga al 15 ottobre 2022 del termine di trasmissione delle comunicazioni di opzione per sconto/cessione delle detrazioni relative a spese sostenute nel 2021 dai soggetti titolari di partita IVA o per le rate residue non fruite delle detrazioni riferite a spese sostenute dagli stessi soggetti nel 2020. Con tale proroga, viene concesso un maggior periodo di tempo (dal 29 aprile 2022 al 15 ottobre 2022) ai soggetti IRES e ai titolari di partita IVA per esercitare le opzioni relative alle detrazioni loro spettanti, prima di effettuare un utilizzo diretto in detrazione nella dichiarazione dei redditi da presentare entro il 30 novembre 2022. In pratica, il soggetto IRES e il titolare di partita IVA diverso da un soggetto IRES, che ha sostenuto nel corso del 2021 spese per interventi agevolati su propri beni, può, entro il 15 ottobre 2022, comunicare che in relazione alle citate spese è stato applicato lo sconto in fattura ovvero che viene ceduto ad un terzo un credito d’imposta pari alla detrazione spettante.

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