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Artigiancassa punta sull’innovazione per un credito a misura di piccole imprese

15/12/2015

Parola d’ordine: innovazione. Artigiancassa punta tutto su digitale e tecnologia per stare al passo con le nuove esigenze dei piccoli imprenditori. Forte di 60 anni di attività al fianco degli artigiani è pronta a accompagnarli nel futuro con un programma all’insegna delle novità. Che è scritto nero su bianco nel piano industriale per i prossimi 4 anni varato il 9 dicembre dal Consiglio di amministrazione.Fabio Banti, presidente di Artigiancassa, non nasconde l’orgoglio per i risultati conseguiti dalla banca che dal 2009, negli oltre 1000 Artigiancassa point in tutta Italia ha gestito più di 105.000 pratiche di finanziamento e ha erogatoalle imprese una cifra che supera i 900 milioni di euro. Ma si può fare di più. Ed ecco allora il piano per i prossimi 4 anni.“Saremo altamente innovativi – spiega il presidente Fabio Banti – saremo la prima banca digitale a livello europeo. Il modello degli Artigiancassa point non esiste in nessun altro Paese dell’Ue. Questo ci permetterà di offrire vantaggi assoluti sia alle associazioni che agli imprenditori. In Artigiancassa progettiamo e co-progettiamo con le imprese e per questo cerchiamo di dare il massimo per offrire risposte adeguate agli imprenditori”.

Tra le novità decise il 9 dicembre dal board di Artigiancassa c’è anche la nomina di Francesco Simone a Direttore generale. “Una scelta – hanno commentato il Presidente e il Segretario Generale di Confartigianato – che premia lacompetenza e la sensibilità verso le esigenze creditizie dei piccoli imprenditori mostrate in questi anni da Francesco Simone nei suoi incarichi prima di Direttore commerciale e poi di Vice Direttore Generale di Artigiancassa”.

E ora toccherà a Simone dare gambe al programma di lavoro per il quadriennio 2016-2020. Artigiancassa ai tempi di Internet scommette su velocità, trasparenza, prodotti tagliati su misura per le piccole imprese.
“Oggi – sottolinea Francesco Simone – molti artigiani utilizzano le stampanti 3D e lavorano negli incubatori d’impresa. Quindi le loro esigenze vanno affrontate con una logica più ampia, customizzata e innovativa. Ad esempio, attraverso la realizzazione di app che servono alle imprese artigiane per fidelizzare la propria clientela. Oppure con attività di consulenza per realizzare business plan e poi accedere ai servizi agevolativi gestiti da Artigiancassa. E ancora, attraverso attività di advisor legale per i momenti difficili che l’impresa si trova ad attraversare”.

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